Erasmo Iacovone: il ragazzo che sognava la Serie A

Era timido quel bomber, così timido e attaccato al calcio che, quella sera, quella dopo la Cremonese, voleva persino rifiutare la cena con i suoi compagni, ma non lo fece. Andò a cena, sorrise, scherzò e tutti lo fecero con lui, inconsapevoli di ciò che di lì a poco, avrebbe cambiato per sempre la loro vita.

George Best: il quinto Beatles

Aveva le gambe bianche e magre George, e insieme a quelle gambe si portava dietro anche un altro fardello, più complesso, più delicato: quello della paura. Sì, la paura. La paura di un ragazzino che, dalle strade di Belfast, dove i palloni erano sgualciti e le maglie sempre troppo lunghe e rattoppate, non ci era mai uscito.