Lì, su quel suolo calpestato un tempo da generali e grandi eserciti, da uomini di storia e di ineguagliabile saggezza, proprio su quello stesso suolo, su quelle stesse orme, il futuro aveva già riservato un piccolo spazio per qualcos'altro, o meglio, qualcun altro.
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Gigi Riva: l’ultimo romantico
È una mattina come tante a Milano, per tutti, tranne che per un ragazzino di diciotto anni che si è appena imbarcato su di una turboelica che farà scalo a Genova, salvo poi tirare diritto fino ad Alghero, in Sardegna.
Carlos José Castilho: colui che si fece tagliare un dito per giocare
Questa è una storia lontana nel tempo, recuperata sotto un mare di polvere in un noioso Venerdì sera di Ottobre. È la storia di Carlos José Castilho, un portiere fortunatissimo. Non ho sbagliato a scrivere, volevo davvero dire fortunatissimo.
Dal ”Vecio” a Tardelli: il miracolo dei ragazzi dell’82
Le vittorie, a seconda del modo in cui avvengono e dei protagonisti, hanno un sapore particolare. Per qualche ragione però, ne esistono alcune in grado di oscurare tutte le altre: per periodo storico, intensità e coinvolgimento.
Quella volta che Maradona danzò sulle note di Live is life
Era il 19 Aprile del 1989 ed il Napoli, guidato dal proprio campione, Diego Armando Maradona, conquistava la sua prima finale europea, in Coppa Uefa, eliminando in semifinale il Bayern Monaco.
Erasmo Iacovone: il ragazzo che sognava la Serie A
Era timido quel bomber, così timido e attaccato al calcio che, quella sera, quella dopo la Cremonese, voleva persino rifiutare la cena con i suoi compagni, ma non lo fece. Andò a cena, sorrise, scherzò e tutti lo fecero con lui, inconsapevoli di ciò che di lì a poco, avrebbe cambiato per sempre la loro vita.
Amarcord: quella volta che il Milan sgretolò il Real Madrid
Ci sono momenti, nella storia del calcio, impossibili da dimenticare. Uno di questi è sicuramente il 19 Aprile 1989, dove, allo stadio San Siro va in scena Milan-Real Madrid, semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni '88-'89.